C’è ancora oggi

Quando sono andato al cinema a vedere C’è ancora domani ho fatto un quarto d’ora di fila, per guadagnare una sala comunque gremita. E sto parlando del cinemino di un paese di montagna, un posto dove il biglietto non costa mai più di 9€ e in sala, per un film italiano, non siamo mai stati più di quindici persone. Già per questo C’è ancora domani mi è sembrato un mezzo miracolo, ma è per un altro motivo che ho sentito il bisogno di mettere per iscritto questa riflessione, anche se partire da qui mi permette di mettere subito in chiaro un elemento imprescindibile della pellicola: cioè che è un film che piace. E questo vorrà pur dire qualcosa. Leggi tutto “C’è ancora oggi”

𝐂𝐡𝐢 𝐯𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐞𝐬𝐜𝐥𝐮𝐬𝐨 𝐢𝐧 𝐆𝐢𝐚𝐦𝐛𝐞𝐥𝐥𝐢𝐧𝐨

Ripropongo questa riflessione-testimonianza che affronta in maniera viva il tema della gentrificazione che questo quartiere storicamente popolare di Milano sta vivendo negli ultimi anni… e che probabilmente accelererà nei prossimi.

 

𝐂𝐡𝐢 𝐯𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐞𝐬𝐜𝐥𝐮𝐬𝐨 𝐢𝐧 𝐆𝐢𝐚𝐦𝐛𝐞𝐥𝐥𝐢𝐧𝐨

 

Quando parliamo di inclusione significa che dobbiamo chiederci chi viene escluso e anche da chi viene escluso.

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Maschere di disabilità

In questo periodo di ennesima sosta forzata mi è toccato confrontarmi nuovamente con il senso del limite. Il mio.

Al di là di saggiare il limite dell’abilismo iscritto nella convinzioni che ho verso la mia stessa persona, ho sbattuto nuovamente la faccia sulle difficoltà specifiche che comporta l’essere portatore di una disabilità invisibile.

Non starò qui ad annoiarvi sulle specifiche del mio caso, non è questo: è che mi sono accorto che quando si parla di questi temi si inquadra la questione da un punto di vista preciso: quello del riconoscimento di un differenza che non è visibile, da parte di noi stessi o di chi ci circonda. Condivido, eppure mi preme porre il problema da un’altra prospettiva: provo a spiegarmi meglio. Leggi tutto “Maschere di disabilità”