C’è ancora oggi

Quando sono andato al cinema a vedere C’è ancora domani ho fatto un quarto d’ora di fila, per guadagnare una sala comunque gremita. E sto parlando del cinemino di un paese di montagna, un posto dove il biglietto non costa mai più di 9€ e in sala, per un film italiano, non siamo mai stati più di quindici persone. Già per questo C’è ancora domani mi è sembrato un mezzo miracolo, ma è per un altro motivo che ho sentito il bisogno di mettere per iscritto questa riflessione, anche se partire da qui mi permette di mettere subito in chiaro un elemento imprescindibile della pellicola: cioè che è un film che piace. E questo vorrà pur dire qualcosa. Leggi tutto “C’è ancora oggi”